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La clinica mobile al lavoro

Per ringraziare tutti coloro che hanno creduto in noi e hanno donato il loro 5X1000 a kenda,

per ringraziare chi ci segue a distanza con attenzione e costanza,

per ringraziare i nostri collaboratori… ecco le prime foto della clinica mobile al lavoro in uno dei campi Jahalin

L’ambulanza è in funzione dall’inizio di marzo e visita tre campi a settimana.

Questi scatti ci arrivano dalla nostra cooperante Suor Alicia Vacas. Dalle immagini è possibile scorgere quanto i medici e le infermiere siano integrati nella comunità, nella cultura araba e con quanta attenzione le donne seguono i corsi di educazione sanitaria.

P.S. Cliccate sulle foto per ingrandirle!

Voci e racconti dalla Palestina – incontro con il coordinatore nazionale di Pax Christi

Si svolgerà venerdì 18 marzo, a partire dalle 18, presso il Centro Parrocchiale “don Lisi” di Locorotondo (via Porta Nuova –  Centro storico), l’incontro – dibattito sulla questione israelo-palestinese,  organizzato dalla Biblioteca parrocchiale in collaborazione con l’associazione Kenda Onlus.

Interverrà il Coordinatore Nazionale di Pax Christi, don Nandino Capovilla, impegnato da anni nella promozione della pace in Terra Santa. Sarà una occasione per approfondire i temi legati alla Palestina di oggi e al dialogo interreligioso. La testimonianza viva di don Nandino offrirà un racconto  coraggioso e scomodo sull’attuale situazione in Medio Oriente, dando voce alle sofferenze  e alle speranza dei due popoli che vivono quella terra.

Durante l’incontro verrà inoltre presentato il libro “Kairos Palestina: un momento di verità”, curato da don Nandino Capovilla in qualità di referente nazionale della Campagna “Ponti e non muri” promossa da Pax Christi International. Il testo prende spunto dallo storico documento sottoscritto dai Capi delle Chiese Cristiane  nel 2010 e racchiude le testimonianze di religiosi, teologi, giornalisti ed esperti di diversa estrazione, che insieme si sono confrontati sulle urgenti sfide che il  conflitto israelo-palestinese pone al Mondo.

Architettura di Pace – Inaugurazione della sede pugliese di Vento di Terra ONG

Domenica 20 Marzo alle 18:00, presso l’Auditorium della Chiesa del Sacro Cuore, in via Grazia Deledda 3 a Mottola (TA), “Vento di Terra ONG” inaugura la sede territoriale in Puglia.

Fondata 2006, “Vento di Terra”, si occupa della realizzazione di progetti nell’ambito della cooperazione internazionale. Attualmente è attiva in Palestina, ad Haiti, in Mozambico ed in Camerun nei settori dell’ educazione, bioarchitettura, emergenza umanitaria e sostegno alla microimprenditoriaità.
Il lavoro dell’associazione si basa su un mix di progettazione e coinvolgimento attivo dei beneficiari.

Successi da annoverare di cui si parlerà in occasione dell’inaugurazione sono il progetto della “Scuola di Gomme” per la comunità beduina Jahalin e quello della “Scuola nel Deserto”.

Interveranno:
Prof. Pietro Rotolo, Preside del Liceo Scientifico “Einstein” di Mottola,
Dott.sa Marta Teresita Galeota, Assessore provinciale alle Politiche Giovanili
Avv. Giovanni Quero, Sindaco di Mottola
Dott. Annibale Rossi, Presidente di “Vento di Terra”
Dott. Marco Ranieri, Referente di “Kenda Onlus”.

Verso un’altra guerra «umanitaria»

articolo di Tommaso Di Francesco pubblicato su “il manifesto” del 25-2-2011

Siamo ai prodromi di un’altra guerra umanitaria. Che andrebbe ad aggiungersi a quella già sul campo. Stavolta in Libia. La Nato dichiara che «non è all’ordine del giorno, per ora», l’Unione europea che «nemmeno ci pensa», il ministro della difesa italiano La Russa che «non è nei nostri pensieri, però…». Ma ci stanno pensando, ci ragionano, e soprattutto si attivano forze e strumenti istituzionali di copertura.

Sanzioni, no fly zone. Diciamo questo perché, ben al dilà del disfacimento evidente del regime di Gheddafi, delle sue drammatiche responsabilità e del suo delirio, emerge la disinformazione. Si rende cioè evidente un significativo livello di menzogne da parte dei media ancora una volta embedded: fosse comuni che appaiono, quando in realtà sono fosse individuali; un salto improbabile in 12 ore dalle mille alle diecimila vittime, secondo l’americanissima televisione Al Arabya; flash di foto di corpi senza vita; l’invenzione di un inesistente membro libico della Corte penale internazionale rigorosamente antiregime che moltiplica per 50mila il numero delle vittime e dei feriti.

Quasi un déjà vu balcanico: per il Kosovo, quando ci fu poi la verifica sul campo dei medici legali del Tribunale dell’Aja risultò falso il numero delle vittime e inventata la strage di Racak. Ma fu ben utile, nell’immediato, per 78 giorni di bombardamenti aerei della Nato che provocarono 3.500 vittime civili. Volute, non «effetti collaterali», denunciò un’inchiesta di Amnesty International. Dimenticate, anzi cancellate da ogni memoria. Giacché la guerra doveva essere «umanitaria». E a quell’enfasi di menzogne partecipò un’intera schiera di media.

Ci stanno pensando alla «missione». Gridando al cielo che «no, è infame bombardare i civili», si sdegnano le cancellerie occidentali. Dimenticando il massacro dei civili e degli insorti se sono iracheni o afghani. Già l’amministrazione Usa parla di una delega all’Italia e alla Francia, paesi ex coloniali che dovrebbero guidare l’eventuale «missione». Del resto lo strumento militare operativo di Africom della Nato è già pronto, come da mandato, per l’intervento proprio in quell’area. E tutti sono avvertiti della presenza sul campo non di Al Qaeda che soffia sul fuoco, ma di un integralismo islamico reale e storico in Cirenaica.

Eppure non sanno ancora come motivarlo l’intervento. Se avessero a cuore davvero la vicenda umanitaria, non avrebbero dovuto sottoscrivere accordi di compravendita di armi con il Colonnello. E se l’Italia è davvero attenta all’umanità non avrebbe dovuto ratificare in modo bipartisan un Trattato che, pur riconoscendo finalmente le nostre malefatte coloniali, ha chiesto a Gheddafi di istituire campi di concentramento per fermare la fuga dei migranti disperati dalla grande miseria dell’Africa dell’interno e del Maghreb.

Non lo dicono, né lo diranno mai. Ma come per l’enfasi e la falsificazione sul numero delle vittime, c’è l’esagerazione interessata sui «milioni di profughi» dalla Libia e dalla Tunisia, «250mila» ha detto il gommoso Frattini, senza alcuna vergogna. Non lo dicono, ma sono terrorizzati davvero per il pericolo che corrono gli approvvigionamenti di petrolio e metano. Per i nostri consumi, il nostro intoccabile modello di vita.
Per questo alla fine interverranno
. Non per un ruolo umanitario da subito degli organismi delle Nazioni unite, non per un corridoio umanitario che porti soccorso a chiunque, insisto chiunque, soffra – giacché la crisi libica si rappresenta più come guerra civile che come rivolta secondo il modello di Tunisi e del Cairo.

Interverranno perché, qualsiasi sia il potere che arriverà dopo Gheddafi, svolga per noi la stessa funzione del Colonnello: elargire petrolio per i consumi dell’Occidente e impedire l’arrivo dei disperati relegandoli in un nuovo sistema concentrazionario.

Clinica Mobile

Ciao a tutt*
queste sono le prime immagini della Clinica Mobile donata da Kenda al Minsitero della Sanità dell’Autorità Nazionale Palestinese.
La clinica avrà il compito di offrire assistenza sanitaria nei campi beduini presenti tra Gerusalemme Est e Jerico. Inoltre avrà il compito di monitorare e fornire dati clinici sullo status di salute delle diverse comunità.


Premio Ellisse 2010

Il Premio Ellisse è un concorso che ogni due anni viene svolto per premiare quelle associazioni pugliesi che si sono distinte nella realizzazione di attività e/o progetti sia in Puglia che all’estero.
Il premio è diviso in due sezioni, cooperazione territoriale e  allo sviluppo e interventi nel terzo settore.
Il premio è organizzato dall’associazione “Putignanonelmondo” con il patrocinio della Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Bari e Camera di Commercio di Bari.
Domenica 30 gennaio 2011 dalle ore 15.00 alle ore 16.00, verrà messa in onda, sul canale digitale di TG NORBA 24 e su SKY canale 590, la registrazione della cerimonia di premiazione del PREMIO ELLISSE 2010, avvenuta giovedì 9 dicembre 2010 nel Teatro Margherita di Putignano.
Indovinate chi ha vinto il primo premio per la cooperazione….

Il Programma di supporto alle Municipalità Palestinesi

Il 31 gennaio Kenda Onlus sarà presente alla Conferenza internazionale “La cooperazione fra Territori palestinesi e italiani: rafforzamento istituzionale, governance e sviluppo economico a partire dal PMSP”, finalizzata a consolidare e rilanciare le iniziative di cooperazione rientranti nel “Palestinian Municipalities Support Program” e fare un quadro sinergico con i rappresentanti degli EELL e delle Regioni italiane interessati alla cooperazione nell’area.
Ospita la Regione Umbria che, nell’ambito della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome, coordina le attività di cooperazione e le iniziative per il dialogo e la pace in Medio Oriente.
Alla conferenza parteciperanno, tra gli altri, il Sottosegretario Stefania Craxi, il Ministro del Governo locale palestinese, Khaled Al-Qawasmi, accompagnato da una delegazione di Sindaci palestinesi, il Console Generale d’Italia a Gerusalemme, Luciano Pezzotti, il direttore del Programma, Antonio La Rocca ed il Portavoce dell’associazioni degli Enti regionali e locali italiani, Paolo Ricci.

Info

Un nuovo sito, un nuovo Presidente!

Salve a tutti,
ecco a voi il nuovo sito di Kenda Onlus.
E’ un pò semplice, lo sappiamo, ma cercheremo con il tempo di abbellirlo anche grazie ai vostri suggerimenti.
Forse sarà una coincidenza, ma da qualche giorno abbiamo anche un nuovo consiglio direttivo e, con esso, un nuovo presidente.
In bocca al lupo a Francesca, Isa, Angela, Mara e Claudio!!!
Ah, dimenticavo, abbiamo in arrivo anche una nuova ambulanza…