Chi demolisce una scuola, Demolisce il futuro

COMUNITA’ BEDUINE SOTTO L’ATTACCO DEI BULLDOZER ISRAELIANI

Amnesty, Kenda, Pax Christi e Vento di Terra organizzano un incontro pubblico (27-11-2011 – La Vallisa – Bari) per dire stop alle demolizioni di case e scuole in Palestina.

È un autunno caldo quello che si sta vivendo in Palestina. Da un lato le speranze legate al riconoscimento della Palestina come Stato sovrano, dall’altro gli effetti che l’espansione delle colonie continua ad avere sui territori occupati.

Ad essere a rischio sono soprattutto le comunità beduine ad est di Gerusalemme, dove operano l’ONG Vento di Terra e l’Associazione Kenda Onlus di Bari. A partire dal mese di luglio, queste comunità si sono viste recapitare dall’amministrazione civile israeliana ordini di demolizione per scuole, case private e ricoveri per il bestiame.

Tra le strutture che rischiano l’attacco dei bulldozer israeliani c’è la scuola di gomme di Khan al Ahmar,  realizzata nel 2009 da Vento di Terra, utilizzando 2200 pneumatici usati. La scuola rappresenta una realtà simbolo in Palestina che concretizza la storica richiesta delle comunità locali di accedere ai servizi scolastici primari,  in un contesto fortemente segnato dalla difficoltà di accesso ai diritti fondamentali come l’acqua, la salute e l’educazione.

Sull’argomento si è attivata anche l’Organizzazione delle Nazioni Unite per i rifugiati Palestinesi (UNRWA) che ha promosso una campagna internazionale di sensibilizzazione, denominata “Non demolire il mio futuro”, che ha ispirato il nome dell’incontro pubblico che si svolgerà a Bari domenica 27 novembre, alle ore 19, presso La Vallisa (centro storico).

Durante l’incontro verrà raccontato quanto sta avvenendo in quei territori, partendo dalle esperienze di cooperazione in corso e dalla testimonianze dirette delle organizzazioni coinvolte. Verrà inoltre presentato il progetto che ha portato alla costruzione della Scuola di Gomme e l’azione urgente messa in campo da Amnesty International Italia per fermarne la demolizione e richiedere la sospensione del piano di espulsione delle comunità beduine che vivono in quell’area.

Sarà inoltre una occasione per prepararsi alla “Giornata ONU per i diritti del popolo palestinese” prevista per il 29 novembre, per la quale Pax Christi sta organizzando iniziative in ben cento città italiane.

Nel corso della serata sarà possibile testimoniare la propria solidarietà anche sottoscrivendo gli appelli per fermare le demolizioni.

Al termine, spazio alla musica con l’esibizione del pianista jazz Andrea Gargiulo.

 

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